N.B. In questo articolo per "scuola" intendo sia la scuola dell'obbligo che qualsiasi altro ambiente dove si insegnano le lingue in maniera tradizionale e scolastica.

Quasi ogni sistema scolastico nel mondo propone le lingue straniere agli studenti. Alcuni di questi sistemi sono efficaci nel portare gli studenti alla padronanza della lingua, altri... non tanto. Io vengo dagli Stati Uniti dove le lingue straniere non sono una priorità e di conseguenza le scuole falliscono tragicamente nell'insegnamento di esse. Ora vivo in Italia, un paese che da priorità alle lingue, particolarmente l'inglese, ma l'insegnamento non è molto migliore. Ci sono paesi come Lussemburgo, Singapore e Sud Africa dove la maggior parte della gente parla 3 o più lingue e ciò dimostra che esistono metodi efficaci per insegnarle, ma apparentemente noi non li usiamo.

Così, prima di capire perché non insegniamo le lingue in maniera efficace, dobbiamo capire esattamente qual'è la maniera efficace. Nei paesi dove il multilinguismo è comune solitamente si usa, per scelta o per caso, un approccio basato sulla comprensione orale piuttosto che sullo sviluppo delle competenze tecniche e grammaticali, cioè lo "skill building". In questi posti l'attenzione è rivolta verso la comprensione della lingua anziché verso la memorizzazione meccanica del lessico e lo studio di elementi grammaticali. Si dedica molto più tempo alla pratica orale e molto meno a fare esercizi e verifiche in forma scritta.

Nelle nostre scuole invece l'approccio è basato principalmente sullo skill building, esercitandoci incessantamente su elementi isolati della lingua fuori dal contesto. E diventiamo veramente bravi in ognuna di queste competenze individuali. Però quando è ora di assimilare questi elementi per la comunicazione ci manca l'abilità. Questo è perché le competenze che insegnano in aula sono soltanto una minima parte di tutte quelle che servono realmente per comunicare. E' come tentare di completare un puzzle e capire l'immagine con solo una manciata di pezzi. Ancora non ho mai conosciuto una persona che è diventata fluente nella lingua esclusivamente tramite questo approccio. Io, come tanti esperti in materia, credo che sia impossibile.

Allora perché persistiamo con questo approccio nelle scuole se non porta alla vera acquisizione delle lingue? Sicuramente i motivi sono vari, ma eccone alcuni che a me sembrano validi.

Innanzitutto c'è la tradizione. La prima lingua insegnata in ambiente formale e scolastico era il latino; quando cominciavano ad insegnarlo era ormai una lingua morta. Siccome nessuno lo parlava più, insegnarlo con un approccio di comprensione orale non era nemmeno possibile. L'unica modo era attraverso la forma scritta e la grammatica. Quando le scuole cominciavano ad insegnare altre lingue credo che hanno assunto lo stesso approccio, focalizzandosi su questi aspetti. Magari con le lingue attuali un pò della pratica è volta alla comprensione ma il punto focale rimane sugli aspetti tecnici delle lingue.

Il secondo motivo per cui le scuole puntano così allo skill building è perché queste competenze sono facilmente insegnabili. Gli elementi grammaticali sono abbastanza logici; possono essere classificati in categorie e regole e poi erogati agli studenti in maniera ordinata. Invece, non è semplice decomporre la comprensione ad un processo step-by-step da insegnare agli studenti, come ad esempio le operazioni in matematica. L'approccio della comprensione richiede semplicemente di esporre gli studenti a "pezzetti" di linguaggio orale facilmente comprensibile in un contesto tangibile. A parte fornire del materiale appropriato il ruolo dell'insegnante è abbastanza passivo, e questa non è una situazione tipica nell'ambito scolastico.

L'insegnabilità delle competenze ci porta ad un altro motivo per cui le scuole preferiscono l'approccio di skill building. Essendo queste competenze insegnabili, sono anche verificabili e questo è estremamente importante nell'ambito scolastico. Le insegnanti devono valutare il progresso degli alunni, e ciò accade soliltamente tramite verifiche e valutazioni. Con l'approccio skill building il processo è relativamente semplice ed immediato. Insegna, verifica, ripete il tutto. Con l'approccio di comprensione invece gli studenti devono avere molto contatto con la lingua prima che i primi segni di apprendimento cominciano a manifestarsi esternamente. Durante questo periodo imparano molto, ma non c'è un buon modo di misurare il progresso. Siccome alle scuole piace dimostrare la loro efficacia tramite i voti, un approccio che non permette la valutazione non sta tanto bene.

L'ultimo motivo che discuterò qui per cui le scuole focalizzano sulle competenze è una questione di risorse umane. Con lo skill building non è necessario che gli insegnanti abbiano abilità comunicative, devono solo avere conoscenza delle particolari competenze che devono insegnare. Contrariamente, per l'altro approccio è necessaria una forte capacità di comunicare. Gli insegnanti devono interagire con gli studenti ed essere buon esempio dell'uso coretto della lingua. La mancanza di insegnanti con capacità linguistiche sufficienti per questo scopo è uno dei motivi principali per cui l'approccio di skill building è ancora così prevalente nelle nostre scuole.

Per i motivi elencati, purtroppo non sembra che le nostre scuole cambieranno il loro metodo nel prossimo futuro. Allora cosa possiamo fare se vogliamo imparare un'altra lingua? Bè, la buona notizia è che non abbiamo bisogno di un'ambiente scolastico, basta soltanto metterci nelle situazioni dove possiamo cominciare a comprendere la lingua. Oggigiorno è più facile che mai. C'è tanto aiuto disponibile in rete, dovete soltanto cercarlo. Il sentiero verso la seconda lingua inzia con solo un paio di cliccate.